Settore: Concorsi

  • Edificio per Eventi Istituzionali

    Edificio per Eventi Istituzionali

    Il progetto definisce un nuovo edificio per eventi istituzionali come infrastruttura civica aperta e multifunzionale, capace di rafforzare il rapporto tra città, porto e paesaggio della darsena di Ravenna.

    L’architettura si articola in due volumi sovrapposti separati da un livello vuoto configurato come terrazza-giardino. Il piano terra, completamente vetrato, garantisce permeabilità visiva e continuità con lo spazio pubblico, mentre il volume superiore sospeso ospita le funzioni principali, enfatizzando leggerezza e sospensione.

    Le facciate rispondono a orientamento e contesto attraverso un’alternanza di trasparenze, superfici riflettenti e pannelli opachi. L’acqua è assunta come elemento progettuale attivo, integrata nel percorso esterno tramite canali, fontane e riflessi, fino a diventare parte dell’esperienza spaziale.

    Il sistema degli spazi interni ed esterni è concepito in modo continuo e flessibile: piazze, giardini terrazzati, tetto-giardino coperto, spazi espositivi, café e una sala conferenze da 150 posti costituiscono il cuore funzionale dell’edificio, garantendo accessibilità universale ed efficienza dei flussi.

    La sostenibilità è perseguita attraverso pannelli fotovoltaici, suoli permeabili, integrazione del verde e strategie passive ambientali, configurando un edificio rappresentativo, contemporaneo e profondamente integrato nel paesaggio costiero.

  • Nuovo Polo della Ricerca – INMI “Lazzaro Spallanzani”

    Nuovo Polo della Ricerca – INMI “Lazzaro Spallanzani”

    Il nuovo edificio di ricerca dell’INMI si configura come un polo scientifico ad alta efficienza energetica e tecnologica, fondato su principi di sostenibilità e integrazione ambientale.

    Inserito nel complesso ospedaliero esistente, completa il sistema funzionale con un linguaggio architettonico razionale e trasparente.


    L’edificio, articolato su quattro livelli fuori terra e un piano interrato, è organizzato attorno a un atrio centrale vetrato con serre interne, che garantisce illuminazione naturale e ventilazione passiva.


    Le strategie di bioclimatic design includono involucro a doppia pelle in vetro e policarbonato, schermature vegetali, superfici permeabili, impianto fotovoltaico con accumulo e sistemi di illuminazione LED a controllo automatizzato.


    Gli spazi interni, flessibili e modulari, sono connessi da sistemi automatizzati di trasporto materiali (AGV e tubi pneumatici) per ottimizzare workflow e sicurezza. L’uso di materiali certificati CAM e di soluzioni costruttive a basso impatto ambientale assicura prestazioni elevate e durabilità.


    Un intervento che interpreta l’architettura per la ricerca come infrastruttura sostenibile, efficiente e orientata al benessere dell’uomo e dell’ambiente.

  • Biblioteca Campus Podgorica

    Biblioteca Campus Podgorica

    Un’architettura che rilegge la biblioteca come cuore pulsante del sapere contemporaneo.


    Il progetto si fonda su una forma cubica compatta e su un cortile interno che connette architettura e natura, diventando luogo di incontro e socialità.
    Un asse pedonale diagonale collega il Parco Universitario con la Foresta di Tološi, integrando l’edificio nel sistema verde del campus.


    Gli spazi interni, organizzati in volumi aperti e connessi visivamente accolgono lettura, studio, ricerca e accoglienza, offrendo un’esperienza fluida e luminosa.
    Le terrazze verdi e il tetto giardino prolungano il paesaggio circostante, mentre l’involucro semitrasparente regola luce e protezione climatica, diventando un punto di riferimento urbano.

  • The Emerald Breath

    The Emerald Breath

    Un’architettura resiliente e autosufficiente pensata per i climi aridi, capace di generare un microclima interno di comfort, ombra e ventilazione. Il progetto reinterpreta strategie vernacolari (massa termica, corti ombreggiate, ventilazione naturale, raccolta d’acqua) attraverso tecnologie contemporanee come vetri smart, tetto protettivo e facciate continue a pelle climatica. Materiali come calcestruzzo a vista, vegetazione e vetro dinamico creano un equilibrio tra solidità, natura e innovazione.
    Obiettivo: una casa unifamiliare flessibile, adattabile a contesti urbani o isolati, che unisce ecologia, tecnologia e qualità dello spazio, trasformandosi in un organismo vivente capace di “respirare” nel deserto.

  • Scuola Primaria

    Scuola Primaria

    La proposta progettuale per la nuova scuola primaria nel Comune di Biassono si configura come un intervento strategico finalizzato alla realizzazione di un complesso scolastico contemporaneo, caratterizzato da flessibilità funzionale, efficienza energetica, apertura verso il contesto urbano e forte valenza identitaria per la comunità locale.
    L’intervento interesserà prioritariamente le aree a nord di via A. Locatelli, che verranno completate contestualmente alla costruzione del nuovo edificio scolastico; le aree a sud saranno oggetto di riqualificazione attraverso successivi lotti funzionali, con la contestuale riorganizzazione della viabilità di via Locatelli.
    Elemento centrale del progetto è la valorizzazione dello spazio pubblico come dispositivo inclusivo e generatore di coesione sociale. In tale ottica, si articola il futuro “Parco delle Generazioni”: un parco lineare che attraversa l’intera area d’intervento, da nord a sud, configurandosi come una sequenza di spazi pubblici differenziati per morfologia e funzione — tra cui una piazza di connessione con la scuola esistente P. Verri, un anfiteatro con biblioteca civica, un’area sportiva, un parco giochi, le pertinenze della scuola P. Verri e il parco Fornace Capra.
    Il nuovo complesso scolastico si svilupperà in tre volumi principali disposti lateralmente rispetto a una promenade centrale. I volumi, distinti al piano terra, saranno connessi al primo piano, favorendo la permeabilità visiva e funzionale. Gli spazi interni saranno caratterizzati da ambienti didattici ampi e multifunzionali, concepiti secondo i principi della pedagogia contemporanea: l’aula viene integrata da una rete di spazi complementari e flessibili, finalizzati a offrire agli studenti una pluralità di esperienze educative.
    L’insieme del progetto intende configurarsi come un nuovo polo civico, in grado di stimolare senso di appartenenza, inclusività e innovazione educativa.

  • Oncoematologico Dimiccoli

    Oncoematologico Dimiccoli

    Il progetto propone la realizzazione di un edificio ospedaliero che integra i reparti di oncologia ed ematologia in un’unica soluzione architettonica, ottimizzando gli spazi e garantendo la massima flessibilità funzionale. La configurazione prevede corti interne e ampie vetrate, che favoriscono l’ingresso di luce naturale, contribuendo a un ambiente luminoso e confortevole per i pazienti.

    Le aree di accoglienza e attesa, precedentemente frammentate, sono ora ampliate e riorganizzate in spazi fluidi, facilmente leggibili e caratterizzati da un’alta qualità visiva. Le sale dedicate ai trattamenti sono progettate per garantire privacy, con una disposizione delle poltrone orientata a favorire il contatto visivo con l’ambiente naturale circostante, in un’ottica di design biofilico.

    Il progetto presta particolare attenzione all’accessibilità e alla continuità spaziale, eliminando dislivelli e barriere architettoniche, mentre soluzioni innovative come il sistema di ombreggiamento regolabile, i pannelli fotovoltaici e la ventilazione naturale contribuiscono a un approccio sostenibile e a un miglioramento delle prestazioni energetiche.

  • Il futuro in costruzione – Nuova Scuola Primaria Giovanni XXIII

    Il futuro in costruzione – Nuova Scuola Primaria Giovanni XXIII

    L’intervento è pensato come una nuova centralità, “una fabbrica del sapere”. Il polo scolastico infatti, oltre a concentrare in un’unica area la scuola elementare e media, in un luogo dove già sono presenti altre scuole (scuola dell’infanzia e scuole superiori), si pone l’obiettivo di configurarsi come un nuovo brano di città aperto ai cittadini, che diventi un luogo di aggregazione e un punto di riferimento per l’intero territorio.

    L’impianto planimetrico presenta un sistema di quattro blocchi principali (massimo due livelli) che si immergono nella natura. Ogni edificio mantiene la sua individualità funzionale, ma sono uniti da uno stesso trattamento in facciata con rivestimento in legno e copertura a falde.

    L’intervento è concentrato al centro del lotto e circondato da una corona verde che lo accoglie e protegge.

    Il progetto prevede un sistema di percorsi chiaro e riconoscibile, definito da un ingresso principale pedonale posto a nord dell’area di intervento, su via F. Parri, caratterizzato da un grande corso che divide l’area in due parti. Da cui si ramifica un sistema di piazze e percorsi nel verde.

    L’accesso carrabile al lotto avviene a nord, lungo via F. Parri, dove alle due estremità sinistra e destra dell’area vi sono i parcheggi. Qui è collocata anche l’area di sosta degli scuolabus e il kiss&go per i genitori degli studenti.

    Dalle rispettive aree di parcheggio vi è l’accesso per il carico e scarico pasti alle mense e l’accesso dei mezzi di soccorso.

    L’accesso pedonale principale al polo scolastico è previsto da via F. Parri, si apre con una grande piazza di “benvenuto” che accoglie gli studenti, che da qui possono raggiungere la propria scuola attraverso il grande viale, protetto da alberi. Ogni edificio è dotato di un ampio porticato d’ingresso.

    L’intento del progetto è quello di favorire la mobilita dolce, quindi incentivare l’utilizzo di biciclette e monopattini elettrici. Per questo è stato integrato alla pista ciclabile esistente che ruota attorno l’area di progetto, una pista ciclabile interna che si articola lungo la corona verde attrezzata e che congiunge le due estremità dell’area da nord a sud, in corrispondenza delle quali è previsto un bike parking e colonnine di ricarica elettrica.

    Il progetto è pensato come un civic center che integra all’attività scolastica un gran numero di servizi aperti alla comunità in cui studenti, genitori e cittadini possano sentirsi protagonisti attivi.

    Gli edifici indipendenti sono collocati all’interno del lotto in modo da definire ambiti pubblici, semi-pubblici e privati. La palestra, la piazza di ingresso, il corso che rappresentano gli spazi pubblici sono ubicati a nord dell’area; mentre le scuole hanno i loro spazi esterni più privati e silenziosi a sud, est ed ovest dell’area.

  • Scuola dell’infanzia, microstruttura Kita e mensa

    Scuola dell’infanzia, microstruttura Kita e mensa

    Il nuovo complesso scolastico nel comune di Tesimo (BZ) è stato progettato con l’obiettivo di restituire alla comunità di scolari, genitori e docenti un organismo architettonico semplice ed armonioso, in grado di ospitare efficacemente un programma funzionale complesso e di integrarsi nel contesto ambientale.

    L’area in cui l’edificio sarà realizzato si trova a Sud di Tesimo, in adiacenza all’area di pertinenza dell’attuale scuola elementare del Comune altoatesino. I due plessi, pur conservando un fondamentale grado di autonomia reciproca, costituiranno un complesso unitario in cui le diverse comunità di scolari potranno interagire e rafforzare in questo modo la continuità del loro percorso di crescita educativa ed esperienziale.

    Una grande struttura frangisole, in tecnica mista legno-acciaio, sormonta l’intero complesso. Essa è costituita da una sequenza fitta di elementi lignei che, evolvendosi lungo l’asse longitudinale con diverse inclinazioni, disegnano una forma riconducibile ad un’onda superficiale rigata. I profili sinusoidali dei due prospetti longitudinali, oltre a conferire all’intero complesso una sorta di dinamismo statico come contrappunto al rigore compositivo della struttura portante, ne consegna un’immagine armonica nei confronti delle forme complesse dell’altopiano che fa da scenario ambientale.

  • Nuovo Polo Scolastico “Sant’Anna”

    Nuovo Polo Scolastico “Sant’Anna”

    Il polo scolastico in progetto vuole istituire con la storia, il paesaggio, l’orografia di Bevagna una relazione profonda. Il sito scelto per la sua edificazione può costituire un nuovo polo della città, di una città modernamente intesa. Al carattere perentorio nella forma e nella identità del nucleo storico, così ben leggibile, si oppone, come spesso accade alla città contemporanea, una condizione più distesa e sfrangiata. Una ampia porzione di campagna si incastona tra l’edificato più disperso della Bevagna moderna, in una condizione che non è ancora città, ma che non è più natura. Tale condizione di margine è stata assunta dal progetto e fatta propria, provando ad immaginare la scuola come una parte di città, nella quale la natura potesse svolgere un ruolo strutturante piuttosto che configurarsi, come nella città storica, come alterità dalla quale differenziarsi e difendersi. La natura del moderno entra nella città, struttura i suoi spazi pubblici, porta la relazione con l’intorno ad un livello superiore. Nella condizione contemporanea la città può trovare una sua “soluzione” provando ad allargare la dimensione della propria azione progettuale ad un territorio più vasto, ad una scala più ampia, quella della geografia.

    Il complesso è strutturato ponendo sulla linea di isoipsa l’asse strutturante con le sue piazze verdi. Le piazze sull’asse divengono spazi verdi nei quali bambini e ragazzi potranno incontrarsi e incontrare genitori e amici nei momenti di condivisione dei momenti più significativi della vita della scuola. Al centro dell’asse una piazza coperta si offre alla città, oltre che alla scuola, quale spazio pubblico per incontri, mostre, convegni, circondato dagli edifici scolastici e con lo sguardo aperto verso la valle, a sottolineare l’orizzonte ampio dell’essere cittadini.

  • Polo innovativo per l’infanzia al quartiere S. Rita

    Polo innovativo per l’infanzia al quartiere S. Rita

    Il polo per l’infanzia al quartiere S. Rita di Bari è concepito come un centro civico polifunzionale, una struttura flessibile in grado di porre al centro dei propri obiettivi i bisogni personali e formativi dei bambini, ma al contempo di adattarsi all’accoglienza di diverse utenze, ergendosi in questo modo a punto di riferimento sociale e culturale dell’intero quartiere.

    Gli ambienti costituenti il cuore del complesso, le sezioni scolastiche, sono disposti sul fronte meridionale, caratteristica che consente loro, da un lato, di ricevere la migliore esposizione solare possibile (schermata attentamente in modo da mitigare le condizioni climatiche più estreme), dall’altro di avere un livello di raccoglimento e protezione superiore al resto dell’edificio rispetto alle interferenze (acustiche, visive, di qualità dell’aria) dell’ambiente urbano.

    Il progetto architettonico si basa sullo stretto legame fra struttura dell’edificio, articolazione degli ambienti e metodo pedagogico. Gli studi di INDIRE sull’argomento hanno guidato le soluzioni adottate. Nessuno spazio è considerato di second’ordine rispetto alla Sezione didattica, poiché ognuno è in grado di adattarsi ad attività che stimolino l’apprendimento, la curiosità, la riflessione sulla propria individualità e del rapporto di sé con il resto della comunità, dunque la socializzazione.